fbpx

Oneydata nasce dalla necessità di sfruttare al meglio le informazioni e le opportunità che i dati possono mettere a nostra disposizione, se analizzati con le competenze e gli strumenti adeguati.

Su queste basi si è sviluppata una partnership con l’Executive Master in Data Management & Business Analytics che ha portato alla messa in palio di un Premio di studio del valore di 4000€.

Il Premio di Studio è stato assegnato attraverso lo svolgimento di un lavoro eminentemente pratico: un Project Work a partire da un Database messo a disposizione da Oneydata, sul quale i partecipanti hanno potuto lavorare sviluppando analisi e proposte progettuali.

Dopo la presentazione dei progetti, che ha avuto luogo durante l’ultimo weekend d lezione, una commissione ha valutato i lavori sotto diversi punti di vista e il Project Work risultato più meritevole è stato Insight Customer Analysis, del gruppo formato da Donatella Santagata, Camilla Celin, Chiara Paris, Andrea Fumante e Riccardo Milani.

Per lasciare spazio a tutti i membri di questo gruppo eterogeneo abbiamo realizzato una serie di interviste.
Iniziamo da quella di Donatella Santagata, Ingegnere Matematico con la passione per cucina, yoga e viaggi che lavora attualmente in Intesa San Paolo come Analista Dati e Processo.

Ognuno di voi ha avuto motivazioni diverse per scegliere il Master DMBA, che si accompagnavano ad aspettative differenti. Per quanto ti riguarda, quali sono le cose più importanti che hai appreso in Aula?

Nulla è come appare!
Abbiamo a disposizione una mole di dati che, supportati dalle tecnologie nascenti, ci permettono di distruggere le routine quotidiane e migliorare la qualità della vita personale, sociale e lavorativa in diversi ambiti (automotive, medicina, agricoltura, sicurezza sul lavoro, retail, design, educazione, social networking…). 

Quali sono gli strumenti (teorici o pratici) che hai trovato più importanti nella realizzazione del vostro progetto?

Definito il primo obiettivo, è necessario tenere sempre a mente le fasi principali di un progetto in ambito Big Data.
Perché ho parlato di primo? Perché nelle varie fasi si scopriranno varie informazioni che porteranno ad obiettivi successivi e diversi!
Gli strumenti per dare vita ai Data Models sono diversi: si può approcciare con un metodo più scientifico e custom utilizzando linguaggi di programmazione come Python o R oppure ci si può affidare a soluzioni commerciali o i più completi servizi in cloud di Intelligenza Artificiale.
Personalmente per me è importante la comunicazione: l’ultima fase di Data Visualization è quella che permette di rendere fruibile le informazioni scoperte a partire dai dati elementari. 

Un gruppo davvero eterogeneo, il vostro, per quanto riguarda i settori lavorativi di provenienza, le competenze… quanto è stato utile essere diversi e qual è la cosa più importante che avete imparato gli uni dagli altri?

È fantastico lavorare in un gruppo eterogeneo!
L’empatia è alla base della nostra figura professionale, ognuno di noi ha potuto contribuire con le proprie esperienze e capendo i punti di vista di tutti siamo riusciti a creare qualcosa di brillante.
Ad ogni step del progetto, ognuno ne ha colto aspetti diversi che hanno portato ad un risultato completo: dall’analisi dei dati elementari, passando per gli insights e la clusterizzazione della clientela sino a stabilire una strategia di ottimizzazione dei dati e di marketing per fidelizzare/attrarre la clientela (con campagne pubblicitarie o nuove app).

Alcuni di voi hanno cambiato la propria vita lavorativa durante quest’anno: chi con una nuova avventura, chi entrando a far parte di nuovi team dell’azienda per cui lavora, altri ci stanno pensando. Come credi ti sia stato utile il Master nell’agevolare questi cambiamenti o nel darti una spinta a cercare nuove strade per il futuro? 

Affrontare l’applicazione dei concetti appresi in diverse aree di business mi ha permesso di avere un orizzonte più ampio.
Le lezioni del Master mi sono servite a fare chiarezza e ordine nell’universo dei Big Data e ad alimentare la creatività e la curiosità, caratteristiche che permettono ad una figura professionale come il Business Analyst di avere una mente più elastica di fronte ad un problema non deterministico da risolvere!

Durante la presentazione del Project Work ognuno ha avuto modo di presentarne una parte, quella approfondita grazie alle proprie competenze professionali.
Per quanto riguarda quelle squisitamente umane, ci rifacciamo all’immagine del gruppo al lavoro, che parla davvero da sola. 🙂

Richiedi la Ricerca

Indagine sul livello di adozione e utilizzo dell'Intelligenza Artificiale in Italia

Privacy Policy

You have Successfully Subscribed!