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Oneydata vuole promuovere il talento e l’impegno nel settore dei Big Data, del Machine Learning e dell’AI.
È con questo spirito che abbiamo iniziato una collaborazione fatta per durare e che si è istituito il Premio di Studio Oneydata del valore di 4000€.

Un Premio di studio che ha impegnato i partecipanti alla prima edizione dell’Executive Master in Data Management & Business Analytics in gruppi e per buona parte del percorso formativo.

A partire da un database di dati relativi alla GDO, ogni team di lavoro ha messo in campo le competenze dei suoi membri e quelle acquisite in Aula, al fine di presentare un Project Work strategico innovativo.

Abbiamo già sottolineato come il gruppo vincitore di quest’anno si sia distinto per eterogeneità attraverso le interviste alle donne del team.
Oggi incontriamo Andrea Fumante, Store Assistant Manager, finto (fortunatamente) smarritore di chiavi e grande appassionato di cruditè pugliesi 😀

Ognuno di voi ha avuto motivazioni diverse per scegliere il Master DMBA, che si accompagnavano ad aspettative differenti. Quali sono le cose più importanti che avete appreso in Aula?

La passione per la tecnologia e il marketing sono state una forte spinta nella scelta di questo percorso unite alla consapevolezza dell’esistenza di un forte moto di cambiamento all’interno del retail e grande distribuzione dal quale nessuna azienda potrà prescindere.
Le lezioni teoriche, il costante confronto con professionisti di diversi settori e le numerose case history mi hanno permesso, non solo di acquisire conoscenza, ma soprattutto di acquisire delle metodologie applicabili in diversi contesti e casi.

Quali sono gli strumenti (teorici o pratici) che hai trovato più importanti nella realizzazione del vostro progetto?

Durante la realizzazione del project work abbiamo avuto la possibilità di mettere in atto le conoscenze acquisite durante il Master. Di particolare utilità sono state le metodologie di Data Cleaning, Data Normalization e Clustering.

Inoltre ho trovato di particolare importanza l’accento posto sull’Omnicanalità e la Customer Experience, temi a cui tengo particolarmente e che, in questo momento storico, rappresentano un tassello fondamentale per la crescita di un’azienda.

Un gruppo davvero eterogeneo, il vostro, per quanto riguarda i settori lavorativi di provenienza, le competenze… quanto è stato utile essere diversi e qual è la cosa più importante che avete imparato gli uni dagli altri?

La formazione del gruppo è stata quasi spontanea.
Ricordo che durante la presentazione del progetto, guardando Chiara, le chiesi subito: “Ci lavoriamo insieme?”, neanche il tempo di “Daje se pò fà” che Donatella ci chiedeva con chi volessimo fare il lavoro di gruppo mentre Riccardo mi chiamava per lavorare insieme e si aggiungeva anche Camilla.

La sera stessa eravamo già in brain storming.
L’eterogeneità ci ha permesso di guardare i problemi da diverse angolazioni e ognuno con i suoi punti di forza ha dato un apporto determinante.

Il confronto continuo ci ha permesso di imparare gli uni dagli altri: tra chi con i software è una “macchina da guerra” a chi “deploya” come se non ci fosse un domani, chi valida le analisi statistiche, chi è più portato per la grafica e la progettazione di interfacce e chi conosce il settore e fa tesoro di quanto imparato al corso.
Insomma lavorare insieme è stato divertente e stimolante tant’è che a fine Master il must era: facciamo una Startup!  Ci stiamo lavorando su…

Alcuni di voi hanno cambiato la propria vita lavorativa durante quest’anno: chi con un nuovo lavoro, chi entrando a far parte di nuovi team dell’azienda per cui lavora, altri ci stanno lavorando.
Come credi sia stato utile il Master nell’agevolare questi cambiamenti o nel darti una spinta a cercare nuove strade per il futuro?

Il Master è stato, oltre che fonte di conoscenza, fonte di ispirazione.
Cosa vorrei fare ora? Sono sempre pronto a rimettermi in gioco e credo che le conoscenze operative e di settore, unite alle competenze acquisite non potranno che portarmi nuove soddisfazioni.

Una “missione” per il domani?
Riuscire a portare le logiche dell’e-commerce negli store fisici, aumentare la conoscenza dei clienti e migliorare la loro Customer Experience, un pò ambizioso ma non impossibile!

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