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Venerdì 26 ottobre si sono aperte le porte dell’Aula dell’Executive Master in Data Management & Business Analytics.

Prima una breve introduzione a cura della Dott.ssa Risi, poi ha preso la parola il Direttore Scientifico del Master, il Prof. Guido di Fraia.
Dando il benvenuto a tutti i partecipanti, ha presentato l’impianto generale del percorso formativo e ha introdotto alcuni docenti che si alterneranno alla cattedra: Giuseppe Messina, il Dott. Bruno Sfogliarini e il Prof. Francesco Della Beffa.

È stato, poi, il turno dei partecipanti.
Ognuno ha raccontato qualcosa del proprio background, della propria professionalità, delle aspettative nei confronti di questo percorso formativo.

Dopo un’esercitazione per comprendere appieno il punto di partenza dell’Aula, riprende la parola il Prof. Guido Di Fraia che dipinge la cornice concettuale del tema su cui si incentra il Master: Big Data e AI.

La realtà è che il quadro in cui si inseriscono le tecnologie è quello di una complessità crescente che richiede capacità cognitive per poter essere affrontata.
Ed è per fronteggiare questa caratteristica qualitativa del reale che ci si attrezza con diversi sistemi:

  • estroflessione della memoria
  • memoria collettiva
  • AI

Per riflettere su quali futuri poter costruire insieme a questi sistemi, è necessario comprendere quale sia la relazione uomo-macchina, come si sia modificata fino ad oggi.
Continueranno ad esistere macchine-strumento che fanno il lavoro al posto nostro, non smetteremo di utilizzarle come strumenti di assistenza, ma con l’Intelligenza Artificiale la macchina può entrare con noi in una relazione nuova: quella di partnership.

Dopo la pausa pranzo, prende la parola il docente che guiderà il resto delle lezioni di questo primo finesettimana: Giuseppe MessinaDelivery Manager per Sky Group.

L’Aula di questa prima edizione del Master è eterogenea e Messina è bravissimo a mettere tutti a proprio agio.
Per farlo introduce la sua storia, in cui la passione per l’informatica ha fatto da motore per una carriera in un ambiente lontano dalla propria formazione.

Per cominciare questo primo weekend di immersione nell’universo di Big Data e AI è necessario cominciare dalle definizioni, comprendere che cosa sia una Business Intelligence, a cosa serva, le possibili applicazioni e le finalità.
Un team di persone con competenze diverse, un insieme di processi, le tecnologie utilizzate, le informazioni ottenute: tutto questo è Business Intelligence, come spiega punto per punto Giuseppe Messina.

Ma qual è il cuore di questo insieme di persone, processi e tecnologie? Semplice – si fa per dire – è il Datawarehouse, il processo tramite il quale si acquisiscono, si trasformano e si integrano informazioni come supporto del decision making.

Nella mattinata di sabato 27 ottobre approfondiamo l’architettura del Data Warehouse, quella caratteristica che consente analisi operazionali e multidimensionali, estrazioni di varia natura e molto altro.

Un’approfondimento sulle differenze fra dati primitivi e dati derivati ci accompagna verso la pausa, che si chiude con una visita a sorpresa.

Il Dott. Marco Cerri, membro del comitato scientifico e Head of Marketing Analytics in Sky Italia viene a rinnovare il benvenuto ai partecipanti e a dare appuntamento alla sua serie di lezioni che si terrà nel mese di gennaio 2019.

L’ultima parte della lezione disegna le coordinate per orientarsi all’interno di un ambiente strutturato.

Attraverso le indicazioni di Giuseppe Messina e le domande dei partecipanti affrontiamo il cosa e il dove dell’architected environment, i vari livelli di dati da cui è costituito, gli star schema.

Questo primo weekend in Aula si conclude, quindi, con una mappa pluridimensionale di concetti, definizioni e operazioni funzionali alle applicazioni pratiche nelle quali ci immergeremo nelle prossime settimane.

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Indagine sul livello di adozione e utilizzo dell'Intelligenza Artificiale in Italia

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