Nel contesto di una vera e propria rivoluzione governata dai Big Data, tutte le aziende, dalla più piccola start-up fino alla più grande realtà, devono imparare a ottimizzare i propri processi e le proprie attività con il supporto dei dati.
Spesso, però, si incontrano resistenze al cambiamento e servono persone forti che fungano da driver dell’innovazione. Noi del Master IULM in Data Management & Busines Analytics – DMBA abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscerne una e di intervistarla in qualità di nuovo membro del board scientifico.
Lei è Anna Sirica: Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Cosa l’ha spinta a interessarsi al mondo del data management?

 La mia è una formazione economica e da sempre sono abituata a ragionare su dati, un giorno però lessi che quasi il 50% delle imprese non conosceva, né sapeva come utilizzare i Big Data a supporto del proprio business e dei processi decisionali. Decisi allora di approfondire questo vasto ed interessante mondo, per essere certa di essere tra quella metà di manager che utilizzano i dati per fare le scelte corrette. Quando arrivai all’Agenzia Spaziale Italiana come Direttore Generale, dopo molti anni di esperienza in vari enti di ricerca, avevo il desiderio di svecchiare la pubblica amministrazione, mantenendo parametri importanti in tema di efficacia, efficienza ed economicità. In tempi veramente rapidi, l’intento è diventato concretezza: grazie ad un’accurata analisi interna che ha evidenziato le debolezze a livello organizzativo e burocratico, e alla costruzione di un algoritmo in grado di migliorare questi processi, portando anche a un risparmio di costi. Ad oggi in ASI abbiamo dato vita ad Office Automation, un innovativo progetto a supporto della trasformazione digitale dell’Ente, che fa leva sul cloud computing per sostenere la dematerializzazione dei processi, recuperando efficienza e migliorando la condivisione e l’accesso alle informazioni. Con questo strumento ho sempre a disposizione in tempo reale dati aggiornati, per capire come l’agenzia ) sta performando, e per poter prendere decisioni tempestive.

È fondamentale conoscere lo stato dell’arte per migliorare la gestione dell’agenzia in questo i dati diventano fondamentali.

Quali sono le principali difficoltà/resistenze incontrate in ASI, appena arrivata?

Le principali resistenze che ho trovato erano legate principalmente alla paura del cambiamento. La parola che più spaventa nelle organizzazioni è CAMBIAMENTO, e la prima cosa che vi sentirete dire quanto tenterete di cambiare sarà: “Abbiamo sempre fatto cosi…..”

Come le ha risolte?

Il passaggio a modelli di business digitali richiede cambiamenti radicali dei processi organizzativi. Per questo ho basato il cambiamento interno su tre pilastri fondamentali, Persone Processi e Tecnologie. Le Persone sono state al centro del cambiamento organizzativo, è stata fondamentale l’informazione che abbiamo trasmesso ai dipendenti, portandoli a conoscenza del cambiamento previsto e del beneficio atteso. “Più ciascun collaboratore percepirà l’urgenza del cambiamento, più ne sarà coinvolto e quindi motivato e proattivo”.
Le persone quindi sono state coinvolte nella revisione completa dei processi interni, che risultavano carenti, ed hanno contribuito a riscrivere processi snelli ed efficaci. Alla fine, sono state introdotte a supporto le tecnologie, perché ricordiamoci che sono sempre le buone procedure e le buone idee che portano a buone tecnologie, difficilmente ho assistito al contrario.

Cosa prevede avverrà in futuro in ASI e, più in generale, nel contesto imprenditoriale italiano?  

La digitalizzazione è fondamentale per le attività spaziali. Oggi l’Agenzia Spaziale Italiana è in grado di mettere a disposizione degli operatori interessati tutti i dati derivanti dalla ricerca economica e scientifica, che sono elementi fondamentali per l’intero settore.
Una trasparenza assoluta che naturalmente rappresenta un vantaggio complessivo per il sistema. Questo processo prevede di utilizzare le più avanzate tecnologie, dai big data al cloud computing.
L’accessibilità allo spazio sta diventando “facile” anche a livello economico: il sistema digitale interno, e la possibilità di mettere a disposizione i dati informatici e scientifici, permettono anche a piccole aziende di sviluppare sistemi con novità tecnologiche importanti, collaborando con noi. Un’interazione resa possibile, appunto, grazie alla trasparenza dei dati. In Italia sono tante le piccole e medie imprese che operano nel settore spaziale, e uno degli obiettivi prioritari di Asi è proprio quello di far crescere le imprese del settore.

 

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