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Questo weekend di lezione dedicato alla Predictive Analysis si è aperto con il test relativo ai contenuti del modulo in Modelli Statistici e Machine Learning.

Al termine di ogni tappa del percorso formativo, infatti, si tiene una prova valida per la graduatoria del Premio di Studio offerto da VEM sistemi.
Le domande, incentrate sull’analisi statistica, hanno messo un po’ in apprensione i partecipanti… A testimoniarlo, una vera e propria sessione di ripasso nel cortile dell’Università a mezz’ora dall’inizio della lezione. 🙂

Dopo il superamento dello stress da test, però, ci siamo affidati nuovamente al Prof. Bruno Sfogliarini per l’introduzione a un tema fondamentale dal punto di vista dell’Analisi Predittiva che ha per obiettivo contribuire alle strategie di marketing: il Churn

Analizzare il tasso di Churn significa ricercare informazioni utili al supporto della User Retention: il Churn, infatti, esprime la percentuale di clienti che abbandona i servizi offerti da un’azienda rispetto a quella che ne usufruisce.

Apriamo quindi i nostri computer per un’esercitazione sulla prevenzione del churn con JMP, stimolati da una grande verità:

“Ogni tanto guardare i dati fa bene, in generale”

Gli esempi pratici con cui abbiamo a che fare questa settimana, riguardano, inizialmente, il campo medico/farmacologico.
Ben presto, però, torniamo a un settore merceologico che (fortunatamente) conosciamo meglio…
Per parlare di cosa significhi innovare, sviluppare e lanciare sul mercato un nuovo prodotto, infatti, ci facciamo guidare dall’esempio di bevande energetiche e dolci al cucchiaio.

Scopriamo la teoria della diffusione di Everett Rogers e i 5 fattori che hanno impatto nella diffusione di un’innovazione:

  • Vantaggio relativo
  • Compatibilità
  • Complessità
  • Sperimentabilità
  • Osservabilità

È arrivato anche il momento, però, di toccare davvero con mano la materia e il Prof. Sfogliarini ci sorprende con 

ben due pacchi di biscotti: uno innovativo, l’altro più classico.

Sono ormai quasi le 13,30 e il nostro docente si preoccupa un po’:
“Magari vi rovinate lo stomaco prima del pranzo…”
L’aula del master DMBA, però, è composta da donne e uomini indomiti, pronti a tutto per scoprire cosa si nasconde al di là dei dati:
“Ma chi si rovina!… Dai qua!”
😀

Nel pomeriggio, oltre a finire i biscotti, ci dedichiamo non più al lancio di prodotti innovativi, bensì alla gestione di prodotti esistenti attraverso il Marketing Mix Modelling.

Ci rendiamo subito conto che una guida al MMM è, di fatto, un vademecum all’analisi in generale: dobbiamo avere un obiettivo chiaro e misurabile, adottare un teoria adeguata al nostro scopo e solo poi pensare alla raccolta, preparazione e interpretazione dei dati.

Di fatto, il concetto base del Marketing Mix Modelling è che ci sia una relazione funzionale tra le leve del marketing e il successo di un prodotto. Attraverso l’analisi e i tool possiamo ottimizzare le azioni: scegliere quale prodotto mettere in promozione, in quale reparto la sua esposizione avrà maggiori probabilità di successo, a quale prezzo converrà venderlo.

Anche in questo caso, a guidarci, è la Predictive Analysis al servizio del Business.

Gli ultimi argomenti delle lezioni di questo weekend sono, infatti, la serie storica e il concetto di estrapolazione che ci consentono di fare Analisi Predittiva sulla base di informazioni passate.

Certo, se da un lato abbiamo una componente deterministica, dall’altro ce n’è anche una stocastica ma il passato è una buona base per prevedere il futuro e, di conseguenza, il metodo risulta semplice, oggettivo e replicabile.

Sabato mattina ci misuriamo con la costruzione di un metodo previsionale che riesca a superare la stagionalità e il rumore della casualità.
Iniziamo con i metodi più semplici e ci muoviamo nell’analisi di quelli più evoluti: medie mobili, smoothing esponenziale, regressione dinamica… passiamo dalle previsioni estrapolative a quelle strutturali.

L’aula della prima edizione del Master DMBA è piena di sorprese, tanto che durante la pausa caffè possiamo notare un’inversione di posizioni inaspettata: partecipanti alla lavagna e Professore in concentrata valutazione degli schemi proposti:

Questo fine settimana di lezione ci lascia contenuti interessanti su cui riflettere e anche numerose informazioni in merito ai partecipanti e al Prof. Sfogliarini.
Il nostro docente si è definito (per lo meno in ambito alimentare) un soggetto particolarmente incline all’innovazione, tanto da aver suggerito un nuovo formato per la crema spalmabile alle nocciole più famosa del mondo:

La pinta di Nutella!

Forse il mondo non è ancora pronto per accogliere questa rivoluzione ma noi, ormai quasi esperti di Predictive Analysis, siamo entusiasti!
Non si preoccupi, Professore, saremo i suoi early adopters! 😀

 

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Indagine sul livello di adozione e utilizzo dell'Intelligenza Artificiale in Italia

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