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Scrivere l’ultima pagina di un Diario lungo 9 mesi non è uno scherzo: l’Executive Master in Data Management & Business Analytics ha portato a termine la sua prima edizione.

Il weekend in Aula ha visto i partecipanti in cattedra, innanzitutto per esporre i Project Work che competono per l’assegnazione del Premio di Studio messo in palio da Oneydata.

Il lavoro sui dati provenienti dalla grande distribuzione ha portato alla creazione di cluster, definizione delle buyer personas, di KPI, previsione delle esigenze della clientela… ma una cosa è certa: si è appurato nella pratica che

il lavoro di Data Assessment e quello di Data Normalization impegnano circa l’80% del tempo.

E questo vale per tutti i gruppi che si sono alternati durante le presentazioni: eravamo stati avvisati da molti docenti, ma un conto è prendere appunti, un altro è scontrarsi con la dura realtà dei Big Data.

Le fatiche dei partecipanti, però, non sono finite qui.

Dopo la tensione del venerdì, ci sono da illustrare i progetti creati direttamente in Aula con l’aiuto di Marco Cerri:

  • un’applicazione che consente di seguire una dieta più facilmente, senza annoiarsi e facendo la spesa con un click
  • un sistema di sneaker recommendation & creation online

Il Dott. Marco Cerri, il Prof. Francesco Della Beffa e il Prof. Bruno Sfogliarini hanno approvato la struttura dei piani d’azione e il loro contenuto sentenziando, come un sol uomo: “Per noi è sì!

Il lavoro dev’essere stato durissimo e, per questo motivo, è stato ritenuto di essenziale importanza premunirsi con un supporto energetico extra…  A smaltirlo, ci penseranno poi una corsa con scarpe personalizzate e una sana alimentazione 😀

Nell’ultima parte della mattinata, ci raggiungono in Aula anche il Dott. Giuseppe Messina e il Direttore Scientifico del Master, il Prof. Guido Di Fraia.

È il momento di un confronto sull’esperienza formativa per conoscere davvero quali siano stati gli obiettivi raggiunti, approfondirne le difficoltà, far nascere nuove idee per un percorso didattico ancora più efficace.

L’Aula del DMBA, l’avanguardia dei Big Data e dell’AI, non si tira indietro: ognuno porta la sua testimonianza, dando così  vita a una parentesi davvero importantissima.
Ma, come ogni parentesi, lascia poi spazio ad altro…

E, anche in questa occasione, i partecipanti sono davvero pronti a sporcarsi le mani 🙂

Durante questi mesi abbiamo avuto modo di conoscerci, di far nascere collaborazioni, di supportarci a vicenda.

Il gruppo eterogeneo è anche questo: ci siamo dati una mano perché, se alcuni non avevano mai avuto a che fare con una regressione lineare, altri erano completamente estranei al mondo di Google Analytics.

Per il momento dei saluti, però, abbiamo tutti lo stesso punto di forza.

Sappiamo già che non di soli Big Data vive l’essere umano…
ma anche il pane non basta: senza ‘nduja, soppressata e prosecco che vita è? 😀

A questo punto, non ci si può esimere dai ringraziamenti, non d’obbligo ma davvero di cuore, a tutte le persone che hanno reso possibile questo percorso lavorando e partecipando con impegno, in un clima che sono le immagini a raccontare meglio di qualsiasi parola.

Chi scrive si rifiuta di produrre in un elenco puntato, perché i singoli attori dicono davvero poco di come stanno le cose: sono le relazioni a regalarci informazioni preziose.

 

 

 

 

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